L’analisi, basata sui dati raccolti da Holacheck nel 2025 durante le attività di controlleria e verifica sul campo, restituisce un quadro articolato dell’evasione tariffaria, evidenziando come il fenomeno non sia riconducibile a un unico profilo ma presenti caratteristiche differenti in funzione di età, genere e nazionalità. Le evidenze raccolte suggeriscono l’opportunità di adottare strategie di contrasto più mirate, attraverso campagne di prevenzione, controlli calibrati sui diversi contesti e procedure di recupero più efficaci. La conoscenza del profilo dei passeggeri sanzionati costituisce uno strumento utile per comprendere il fenomeno e supportare le aziende di trasporto nel migliorare l’efficacia delle attività di prevenzione, controllo e riscossione.

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L’analisi traccia una mappatura accurata del profilo demografico e comportamentale dei passeggeri sanzionati nel Trasporto Pubblico Locale (TPL). È stato isolato un campione di imprese operanti in contesti eterogenei (bacini urbani ad alta densità, reti extraurbane, servizi metropolitani, tranviari e funicolari) distribuiti sull’intero territorio nazionale. Il campione è riferito all’anno 2025. I dati utilizzati nell’analisi fanno riferimento a attività di controlleria e verifica sul campo svolte da Holacheck. L’omogeneità distributiva delle aziende del campione consente di considerare i comportamenti riscontrati come cluster predittivi a fini statistici per eventuali proiezioni su scala nazionale.
Su un campione rappresentativo di 822mila verbali, le prime 10 nazionalità ne concentrano da sole il 55,6%, con la cittadinanza italiana che rappresenta la quota maggioritaria assoluta (42,97% del totale). L’analisi di genere evidenzia una netta prevalenza maschile nella quasi totalità dei cluster, con picchi che sfiorano il 90% di uomini tra i cittadini originari di Pakistan ed Egitto.
Minorenni Sanzionati
| Nazionalità | % minorenni |
| EGITTO | 7.7 |
| SENEGAL | 7.5 |
| STATI UNITI | 6.2 |
| MAROCCO | 5.7 |
| ROMANIA | 5.3 |
| TUNISIA | 4.8 |
| PAKISTAN | 4.8 |
| ITALIA | 25.0 |
| ALBANIA | 12.8 |
| NIGERIA | 1.6 |
Dall’analisi emerge un dato di grande rilievo sociologico: la quota di minorenni sanzionati è particolarmente elevata tra i cittadini italiani, coinvolgendo un passeggero su quattro (25%). Questo indicatore scende significativamente sotto il 10% per quasi tutte le altre nazionalità, a eccezione della comunità albanese che registra un 12,5% di verbali a carico di minori.
Genere Prevalente
| Nazionalità | Sesso | % prevalenza | % con documento |
| PAKISTAN | M | 89.9% | 73.5 |
| EGITTO | M | 89.5% | 81.8 |
| TUNISIA | M | 80.4% | 70.8 |
| SENEGAL | M | 77.3% | 80.3 |
| MAROCCO | M | 74.7% | 76.2 |
| NIGERIA | M | 66.0% | 79.1 |
| STATI UNITI | F | 59.7% | 78.1 |
| ITALIA | M | 55.0% | 79.6 |
| ALBANIA | M | 54.7% | 78.3 |
| ROMANIA | M | 53.4% | 84.2 |
Il profilo di genere mostra un’asimmetria sistematica. Ad eccezione del cluster dei cittadini degli Stati Uniti, dove si registra una prevalenza femminile (F 60,1%), l’evasione tariffaria sanzionata è un fenomeno a forte trazione maschile.
Allo stesso tempo, le attività sul campo svolte da Holacheck smentiscono il mito dell’evasore “fantasma” privo di generalità: in circa l’80% dei casi l’utente sanzionato esibisce un documento d’identità valido ai verificatori, permettendo una corretta registrazione anagrafica.
I picchi di presenza maschile si concentrano nelle comunità pakistana (89,9%) ed egiziana (89,5%). Al contrario, le comunità di origine europea (italiana, romena e albanese) presentano una distribuzione di genere molto più bilanciata, prossima al 50%. Il tasso di possesso del documento al momento della sanzione oscilla stabilmente tra il 70,8% (Tunisia) e l’84,2% (Romania), garantendo un’ottima base anagrafica per le successive azioni di recupero.
Conclusioni
L’analisi restituisce un identikit dell’evasore tariffario molto più articolato rispetto alle rappresentazioni comuni. Il fenomeno non è riconducibile a un’unica categoria demografica, ma presenta caratteristiche differenti in funzione della nazionalità, dell’età e del genere. La cittadinanza italiana costituisce la quota più numerosa dei passeggeri sanzionati e registra un’incidenza particolarmente elevata di minorenni.
Altrettanto rilevante è il dato relativo all’identificazione: circa quattro utenti sanzionati su cinque esibiscono un documento valido al momento del controllo. L’evasore privo di generalità rappresenta quindi una componente minoritaria rispetto a una platea prevalentemente identificabile e, almeno in linea teorica, raggiungibile dalle successive procedure di riscossione.
Le evidenze raccolte indicano la necessità di superare politiche di contrasto uniformi. Campagne di prevenzione rivolte ai più giovani, controlli calibrati sui differenti contesti territoriali e procedure di recupero più efficaci possono contribuire a rendere l’attività di controlleria maggiormente mirata. Conoscere il profilo dei passeggeri sanzionati non significa attribuire comportamenti a intere comunità, ma fornire alle aziende di trasporto strumenti più precisi per comprendere il fenomeno, prevenire l’evasione e migliorare la capacità di riscossione.
L’analisi offre quindi indicazioni strategiche fondamentali per la pianificazione delle attività di contrasto all’evasione a livello nazionale.


