THE SUSTAINABILITY OF TPL SERVICE CONTRACTS IN THE CURRENT CONTEXT

BETWEEN ACTS OF OBLIGATION, NEW TENDERS AND REQUESTS FOR CONTRACT EXTENSIONS UNDER DECREE-LAW NO. 4/2022

In pre-Covid Italy, the system of local and regional public transport companies employed more than 124,000 employees. With around 49,000 vehicles, they were driven over 1.8 billion car-km per year and 228.6 million train-km, transporting more than 5.5 billion passengers. The sector produced a total turnover of approx 12 billion Euro.

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THE ECONOMIC BALANCE OF SERVICE CONTRACTS

The impact of lost fare revenues

With the spread of the pandemic, local public transport and mobility were completely disrupted.

The collapse of passengers reached during the lockdown period a more than -90% decrease compared to pre-pandemic values, resulting in a national average loss of -50%, including the pre-covid months of January and February, and -68% net of the pre-pandemic months of 2020.

Also for 2021, the impact of Covid-19 and the containment measures adopted by the government (e.g. maximum vehicle capacity reductions) have resulted in a significant reduction in demand for mobility (The reduction in passengers in 2021, compared to 2019, averaged at -42%).

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In the pre-Covid landscape, Lombardy was the region with the most traffic revenues at € 924 million, followed by Lazio and Veneto.

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The perdita dei ricavi nell’anno della pandemia è stata considerevole, arrivando a -90% nel mese di aprile 2020.

Le previsioni per il futuro non sono rosee.

Previsioni ricavi tariffari 2022 – 2023

Una rilevazione condotta dall’Ufficio Studi di ASSTRA ha permesso inoltre, di stimare gli effetti del Covid-19 sulla domanda di TPL anche per gli anni 2022 e 2023.

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L’indagine ha evidenziato un livello della domanda ancora al di sotto dei livelli pre-Covid con una diminuzione stimata, rispetto al 2019, pari a -21% per il 2022 e -12% per il 2023.

L’impatto dell’incremento del costo della trazione

Agli effetti pesanti e gravi del Covid, si aggiunge infatti l’incremento esponenziale dei costi per l’energia di trazione che sta incidendo in modo significativo sull’equilibrio economico finanziario del settore del trasporto pubblico locale.

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L’impatto del rinnovo del CCNL: aumenti retributivi

Il 10 maggio 2022 è stato siglato il nuovo accordo per il rinnovo del CCNL autoferrotranvieri. Il rinnovo prevede al parametro 175 a copertura del periodo 1 gennaio 2021 al 30 giugno 2022 una somma una tantum di 500€ lordi. Inoltre, il rinnovo prevede per lo stesso parametro un aumento lordo pari a 90,00 euro corrisposti in tre rate.

Per effetto del suddetto aumento, saranno soggetti a rivalutazione esclusivamente i seguenti istituti nazionali: lavoro straordinario, festivo e notturno; diaria ridotta e TFR.

A decorrere dal 1° luglio 2022 viene istituita l’indennità “retribuzione ferie” del valore di €8 lordi da corrispondersi per ciascuna giornata di ferie fruita dal lavoratore.

Con decorrenza dal 1° gennaio 2023, il contributo annuo a carico azienda per il finanziamento del Fondo TPL Salute sarà pari a € 144 per ogni lavoratore in forza a tempo indeterminato.

L’impatto degli investimenti e dell’aumento dei tassi di interesse

Da segnalare come sia nel 2021 sia nel 2022 il trend di crescita degli investimenti sia proseguito: le imprese nel 2021 hanno accelerato ulteriormente la propria spesa che è aumentata del 21,6% rispetto al 2020. Nel 2022 la spesa per investimenti è attesa in ulteriore accelerazione e potrebbe realizzare un +27% rispetto all’anno precedente.

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L’ammontare complessivo dei finanziamenti in conto investimenti per il settore del trasporto pubblico locale è pari ad oltre 32,4 miliardi di euro (risorse nazionali, PNRR, FNC, e altri fonti di finanziamento fino al 2033).

Sono previste circa 12.700 nuove immatricolazioni nel periodo 2021-2027.

Le aziende di traporto per finanziare gli ambiziosi piani di investimento e per non perdere i contributi messi a disposizione, sono spesso ricorse a finanziamenti bancari pluriennali. L’attuale contesti di forte crescita dei tassi di interesse pone quindi ulteriore pressione sui costi legati agli oneri finanziari.

L’impatto dell’inflazione sui costi operativi

L’incremento esponenziale del tasso di inflazione programmato dal MEF per il 2022 e per il prossimo anno (2023) inciderà fortemente sui costi operativi delle aziende TPL ponendo ulteriore pressione sui bilanci.

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IL DIFFICILE EQUILIBRIO ECONOMICO DEI CONTRATTI DI SERVIZIO

Per le aziende di trasporto pubblico si conferma una difficoltà nel traslare a valle i rincari a differenza di quanto sta accadendo in altri comparti, il pass-through è infatti fortemente limitato dall’assenza di un sistema regolatorio che preveda meccanismi automatici di adeguamento ai costi (come previsto in altri servizi pubblici), la possibilità di agire sulle tariffe è infatti discrezionale e questo implica, inevitabilmente, un’erosione della marginalità e della redditività del settore. Il mix di criticità, che le imprese si trovano ad affrontare nel 2022, determina una inevitabile e molto critica erosione dei margini e della redditività delle aziende con un impatto importante sugli equilibri economico finanziari.

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L’intervento da parte del Governo ha permesso la completa copertura delle perdite registrate nell’anno 2020 e la parziale copertura nel 2021, grazie ai ristori erogati e alla garanzia del pagamento integrale dei corrispettivi da contratto di servizio senza l’applicazione delle decurtazioni e penali per la riduzione di percorrenze chilometriche.

I ristori non sempre sono arrivati in maniera proporzionale alle perdite: si ha l’impressione che ne abbiano beneficiato maggiormente le aziende meno efficienti a danno di quelle più efficienti.

LA SITUAZIONE ATTUALE DEGLI AFFIDAMENTI DEI SERVIZI DI TPL

Attualmente in Italia circa l’87% degli atti di affidamento sono proroghe di contratti scaduti o in scadenza.

In alcune regioni (pochissime) sono in corso delle procedure di gara, mentre in altre si sta procedendo a predisporre i documenti per indire le gare nei prossimi mesi.

In moltissimi casi le aziende di trasporto stanno procedendo alla richiesta di proroga dei contratti di servizio di trasporto automobilistico ai sensi all’art. 24 comma 5-bis del D.L. n. 4/2022”, mediante la redazione del Piano economico finanziari.

Atti di affidamento dei servizi TPL in Italia

Dai dati della situazione pre-covid (ante 2019) risultano circa 1.600 atti di affidamento validi stipulati tra 650 Enti Committenti e 775 Operatori economici.

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Le modalità di assegnazione del servizio

Relativamente alle varie modalità di trasporto (Autobus, Metropolitana, Tranvia e altro) emerge come il 72,50% del servizio sia stato affidato mediante affidamento diretto, il 22,16% mediante gara d’appalto ed il 5,34% mediante procedura in-house.

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COME REDIGERE IL PIANO ECONOMICIO FINANZIARIO (PEF) PREVISIONALE

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La redazione del Piano Economico Finanziario previsionale, sia nei casi di affidamento tramite gara che di richieste di estensioni del contratto ai sensi del D.L. n. 4/2022, risulta nel contesto attuale di incertezza, quanto mai difficile e complicato.

Una errata impostazione del PEF e i relativi impegni contrattuali che ne derivano, tra l’impresa affidataria e l’Ente Appaltante potrebbe compromettere definitivamente la sostenibilità economica finanziaria del contratto di servizio.

For further information and insights please contact us at info@basco-t.com

Authors:

Edoardo Tartaglia

Managing Partner