STIPENDI DEL TPL IN EUROPA: chi garantisce un miglior tenore di vita?

L’analisi confronta le aziende di trasporto pubblico in diverse città europee, valutando il rapporto tra stipendio medio del personale e costo della vita locale. Per misurare il potere d’acquisto reale dei lavoratori, è stato introdotto l’Indice di Adeguatezza Salariale (IAS), che mette in relazione il costo medio del personale con un indice sintetico del costo della vita (fonte: Numbeo). Questo indicatore consente di capire dove gli stipendi offrono le migliori condizioni rispetto ai prezzi locali.
Mappatura del potere d'acquisto degli stipendi TPL in Europa.

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Dimensioni delle aziende prese in esame e relativo costo del personale

Stipendi settore TPL Europa

Note:

*Valori ANM Napoli relativi al 2022 (ultimo dato disponibile)

**Il campione di aziende è stato selezionato partendo da alcune capitali europee e, successivamente, in base alla dimensione, privilegiando quelle che operano principalmente servizi di TPL su gomma

***Il costo medio del personale è stato calcolato dividendo il costo totale del personale per il numero di dipendenti. È da tenere presente che include tutte le categorie, comprese figure dirigenziali che possono incidere significativamente sul valore  finale.

Le aziende di trasporto pubblico in Europa presentano differenze significative in termini di numero di dipendenti e spesa per il personale. RATP, operante principalmente a Parigi, conta 66.981 dipendenti con una spesa annua di quasi €4 miliardi. Seguono BVG (Berlino) con 15.355 dipendenti e un costo di €876 milioni, STIB (Bruxelles) con 9.601 dipendenti e una spesa di €775 milioni, e Wiener Linien (Vienna), che impiega 8.922 persone con un costo di €659 milioni.

In Italia, ATM Milano ha 10.331 dipendenti e una spesa per il personale di €558 milioni, mentre ATAC (Roma), con 10.226 dipendenti, registra un costo di €490 milioni. GTT Torino e ANM Napoli presentano rispettivamente una spesa di €193 milioni e €97 milioni.

Nell’Europa dell’Est, seppure le aziende di trasporto pubblico siano simili per dimensioni a quelle del resto d’Europa, i costi del personale risultato essere differenti. Ad esempio, MPK Cracovia impiega circa 3.000 dipendenti, STB Bucarest circa 11.000 e BKZ Budapest circa 10.000, con costi del personale generalmente più contenuti. 

Dall’analisi del costo medio del personale emergono differenze significative. I valori più alti si riscontrano a Bruxelles (76.610 €), Vienna (73.858 €), Berlino (57.096 €) e Parigi (57.136 €). Nelle città dell’Est Europa, il divario è evidente: MPK Cracovia (21.943 €), SAT Sofia (20.220 €) e STB Bucarest (28.365 €) offrono retribuzioni più esigue.

Le aziende italiane si posizionano a metà della classifica : ATM Milano (53.987 €), ATAC Roma (47.912 €), GTT Torino (50.453 €) e ANM Napoli (51.943 €). 

Il rapporto tra il costo medio del personale e il costo della vita: Indice di Adeguatezza Salariale

Per valutare il reale potere d’acquisto dei dipendenti del trasporto pubblico, è stato calcolato il rapporto tra il costo medio del personale e costo della vita. L’indice del costo della vita utilizzato è quello di Numbeo, che misura i prezzi di beni di consumo essenziali (alimentari, trasporti, utenze e ristoranti), escludendo affitto e mutuo. Tale indice prende come base di riferimento il costo della vita nella città di New York, quindi, ad esempio, se una città ha un indice pari a  80, significa che la vita è stimata essere il 20% meno costosa di New York City.

Indice di Adeguatezza Salariale

Il rapporto tra stipendio medio e costo della vita fornisce un’indicazione del potere d’acquisto reale dei lavoratori del trasporto pubblico. Più alto è il valore, maggiore è la capacità di acquistare beni e servizi rispetto ai costi locali:

  • se il valore è superiore a 1, il salario risulta proporzionalmente più alto rispetto al costo della vita locale, consentendo una maggiore capacità di spesa
  • se il valore è pari o vicino a 1, c’è in equilibrio con il costo della vita, coprendo le spese essenziali senza particolari margini o restrizioni. 
  • se il valore è inferiore a 1, il costo della vita è relativamente elevato rispetto allo stipendio, influenzando la capacità di sostenere la spesa.

Le città dove i lavoratori del TPL godono del miglior rapporto sono:

  • Bruxelles (1,18) e Vienna (1,13): qui gli stipendi garantiscono un potere d’acquisto elevato rispetto ai prezzi locali.
  • Napoli (0,97) e Madrid (0,94) si posizionano bene, suggerendo salari adeguati.
  • Roma (0,88) e Torino (0,92) mostrano valori relativamente positivi, mentre Milano (0,83) ha un rapporto leggermente inferiore.

Dall’altro lato, ci sono città dove il costo della vita è elevato rispetto agli stipendi:

  • Parigi (0,79) è tra le peggiori sotto questo aspetto: nonostante stipendi nominalmente alti, il costo della vita incide pesantemente.
  • Berlino (0,90) si trova a metà classifica, con un potere d’acquisto non particolarmente alto rispetto ai salari.

Focus italiano

L’analisi mostra che le aziende di trasporto pubblico italiane offrono retribuzioni inferiori rispetto alle realtà europee, ma il potere d’acquisto varia di città in città. Napoli, nonostante un salario medio più basso rispetto a Milano, offre un rapporto stipendio/costo della vita più favorevole. Milano, pur avendo gli stipendi nominalmente più alti, risulta meno vantaggiosa a causa del costo della vita più elevato. Roma e Torino si posizionano in una fascia intermedia.

Infine, le città dell’Est Europa presentano indici più bassi, riflettendo paghe più contenute rispetto al costo della vita: Zagabria (0,51), Budapest (0,58) e Cracovia (0,49).

Confronto tra classifica per costo medio del personale e classifica con l’indice del costo della vita

classifiche scaled

Se si guarda solamente la classifica per costi medi del personale, Bruxelles e Vienna si collocano in cima alla classifica, seguite da Londra, Parigi e Berlino, tutte sopra i 57.000 € annui. Anche Milano rientra tra le prime posizioni, con un valore di 54.000 €, mentre Napoli, Torino e Roma si attestano sotto i 52.000 €. A chiudere la classifica troviamo le città dell’Est Europa, con Sofia, Bucarest e Cracovia, dove i salari sono sensibilmente più bassi. 

Introducendo l’indicatore del costo della vita, attraverso l’Indice di Adeguatezza Salariale, precedentemente discusso, la classifica cambia:

  • Napoli e Madrid, pur avendo stipendi più bassi rispetto a Milano o Londra, guadagnano diverse posizioni nella classifica. Napoli, in particolare, sale dal settimo al terzo posto, mentre Madrid recupera cinque posizioni, dimostrando che in queste città il costo della vita è più contenuto 

Al contrario, Milano, Parigi e Londra scendono nella classifica:

  • Londra è uno dei casi più emblematici: se nella classifica degli stipendi era terza, nella classifica dell’Indice di Adeguatezza Salariale perde cinque posizioni, scendendo all’ottavo posto, a dimostrazione di quanto il costo della vita impatti negativamente sugli stipendi. 

Bruxelles e Vienna, invece, confermano la loro leadership in entrambe le classifiche, mentre le città dell’Est Europa rimangono in fondo alla classifica in entrambe le misurazioni, segno che gli stipendi più bassi non riescono a compensare il costo della vita locale. 

In questo senso quindi, Bruxelles e Vienna emergono come le città più vantaggiose, dove gli stipendi garantiscono un buon livello di vita rispetto ai prezzi locali. Napoli, Madrid, Torino e Roma offrono condizioni abbastanza equilibrate, mentre Milano e Parigi mostrano un rapporto meno favorevole, segno che il costo della vita è più impattante rispetto ai salari.

Le città dell’Est Europa confermano il divario con l’Europa occidentale, con stipendi più bassi che limitano il potere d’acquisto.

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