SCIOPERI NEI TRASPORTI: COSA CI DICONO I DATI DEL 2024?

Nonostante una lieve diminuzione degli scioperi nel 2024 (-4,3%), dal rapporto della Commissione di Garanzia sugli Scioperi emerge che il settore dei trasporti continua a rappresentare una componente rilevante nel quadro delle proteste nazionali.
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Analisi del settore ed incidenza sul totale nazionale

Nel 2024, in Italia sono stati proclamati 1633 scioperi e ne sono stati svolti effettivamente 1080.

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Note: *il settore dei trasporti utilizzato non prende in considerazione il trasporto marittimo ed il trasporto merci, sia su gomma che su rotaia.

**Per GG interessate si intendono le giornate in cui si sono svolte azioni di protesta, includendo sia gli scioperi nazionali che quelli regionali o locali.

Scioperi Proclamati nei trasporti nel 2024: 597 (contro 639 del 2023, -6,6%)

Scioperi Effettuati nei trasporti nel 2024: 403  (contro 443 del 2023, -9%)

Peso del settore dei Trasporti sul totale scioperi: diminuito dal 38,8% al 37,31% (-1,49%)

Analizzando i comparti specifici: 

  1. Trasporto Aereo:

Proclamazioni: 236 nel 2024 (+16,3%)

Effettivi: 134 nel 2024  (-5%) 

Giorni Interessati: 29 nel 2024 (-12,1%)

  1. Trasporto Ferroviario:

Proclamazioni: 119 nel 2024 (+25,3%)

Effettivi:98 nel 2024 (+71,9%),

Giorni Interessati: 47 nel 2024 (+38,2%)

  1. Trasporto Pubblico Locale: 

Proclamazioni: 242 nel 2024 (-29%)

Effettivi: 171 nel 2024 (-30,2%) 

Giorni Interessati: 62 nel 2024 (-15,1%)

Nel 2024, il panorama degli scioperi nel settore dei trasporti italiani ha mostrato dinamiche contrastanti, con variazioni significative tra i diversi comparti. 

Il trasporto aereo ha visto un aumento delle proclamazioni (+16,3%), ma una lieve flessione negli scioperi effettivamente svolti (-5%) e nei giorni di interesse (-12,1%), segno di una maggiore tendenza alla revoca o alla mediazione. 

Al contrario, il trasporto ferroviario ha registrato un incremento marcato sia nelle proclamazioni (+25,3%) che negli scioperi effettuati (+71,9%), con un aumento dei giorni del 38,2%, evidenziando una crescente tensione nel settore.

Il trasporto pubblico locale, invece, ha subito una netta contrazione: meno proclamazioni (-29%), meno scioperi reali (-30,2%) e una riduzione dei giorni di interesse (-15,1%), probabilmente legata a una diversa strategia sindacale o a interventi di contenimento. 

Complessivamente, gli scioperi nei trasporti sono diminuiti del 6,6% nelle proclamazioni e del 9% negli eventi effettivi, in linea con una leggera flessione del totale nazionale. 

Tuttavia, l’incidenza del settore trasporti sul totale delle proteste rimane elevata, attestandosi al 37,3%, confermando il ruolo centrale che questo comparto continua a giocare nelle dinamiche conflittuali del Paese.

Analisi a livello regionale

A livello regionale nel 2024 sono stati proclamati 1297 scioperi, distribuiti però geograficamente in modo disomogeneo. 

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Note:  La tabella si riferisce alle proclamazioni di sciopero in ambito locale/regionale.

comprende anche le proclamazioni di sciopero di rilevanza nazionale (336).

Nel confronto tra il 2023 e il 2024, i dati regionali sugli scioperi proclamati e sulle giornate di interesse mostrano una tendenza generale alla riduzione, pur con alcune eccezioni significative. Il numero totale di scioperi proclamati è sceso da 1.422 a 1.297 (-9%), mentre le giornate effettivamente coinvolte sono passate da 709 a 612 (-14%). 

Tuttavia, alcune regioni hanno registrato un incremento: la Lombardia, ad esempio, ha visto un aumento delle proclamazioni del 20%, pur mantenendo stabile il numero di giornate di impatto. 

Anche il Lazio ha mostrato una crescita, con 149 scioperi proclamati nel 2024 rispetto ai 126 dell’anno precedente (+18%), ed un aumento delle giornate coinvolte da 55 a 65. 

Al contrario, regioni come la Campania e la Liguria hanno registrato cali significativi, rispettivamente del 16% e del 56%.

In generale, il quadro evidenzia una distribuzione disomogenea delle agitazioni sul territorio nazionale, con alcune aree in cui il conflitto sociale si è intensificato e altre in cui sembra essersi attenuato.

Conclusione

Nel 2024, gli scioperi nel settore dei trasporti hanno mostrato una contrazione generale, ma il comparto resta uno dei più attivi nel panorama delle proteste italiane. 

Nonostante il TPL abbia subito un netto calo, il trasporto ferroviario ha registrato un aumento generale, segnalando tensioni crescenti.  A livello regionale, la distribuzione è disomogenea: alcune aree come Lombardia e Lazio hanno visto un incremento, mentre altre come Campania e Liguria hanno registrato una flessione. 

Lo studio conferma che, pur in calo, il trasporto continua a essere un termometro sociale del Paese.

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