Il 2026 rappresenta una scadenza cruciale per il TPL, con la scadenza di numerosi affidamenti e l’avvio di nuove gare, spesso ostacolate da tempistiche prolungate, ricorsi e bassa partecipazione. In questo contesto complesso e ancora frammentato, le operazioni di Merger & Acquisition potrebbero giocare un ruolo strategico, aiutando gli operatori a rafforzarsi e a competere in modo più efficace nei futuri affidamenti.

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Il quadro normativo del TPL in Italia
Il settore del trasporto pubblico locale (TPL) in Italia è regolato da un insieme di norme in evoluzione, sia a livello nazionale che europeo. Il punto di partenza è rappresentato dal Decreto Legislativo 422/1997, noto come “Decreto Burlando”, integrato dal D.Lgs. 400/1999.
Queste norme hanno introdotto un nuovo modello organizzativo di settore, fondato sull’affidamento dei servizi tramite gara e sull’utilizzo del contratto di servizio come strumento principale di regolazione tra ente pubblico e gestore.
Dopo una fase iniziale in cui le Regioni hanno recepito la normativa e trasformato le aziende in società di capitali, l’affidamento tramite gara ha incontrato numerose difficoltà. In molte città, si è preferito proseguire con affidamenti diretti, proprio a causa della complessità delle procedure.
Il quadro europeo e gli interventi dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti
A livello europeo, il Regolamento (CE) n. 1370/2007 ha introdotto nuove regole per:
- le compensazioni per gli obblighi di servizio pubblico;
- le modalità di affidamento dei contratti di servizio;
- la durata massima dei contratti.
In ambito nazionale, un riferimento importante è la Delibera n. 49/2015 dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART), che ha definito le linee guida per la redazione dei bandi di gara.
A maggio 2024, la delibera ART n. 64/2024 ha aggiornato le regole per l’affidamento dei servizi TPL su strada, semplificando le procedure e uniformando gli schemi-tipo della Relazione di Affidamento e dei contratti di servizio.
In Italia, la maggior parte dei contratti di servizio è stata prorogata in virtù del Decreto Legge emanato nel marzo 2022. Tale provvedimento prevede che, al fine di sostenere gli operatori del Trasporto Pubblico Locale e mitigare gli effetti della pandemia, nel caso in cui vengano effettuati investimenti, e il relativo periodo di ammortamento risulti superiore alla durata residua del contratto di servizio, quest’ultimo possa essere esteso, a condizione che tale estensione non superi il termine del 31 dicembre 2026.
Lo stato delle gare in Italia
L’Osservatorio del Trasporto Pubblico Locale (TPL) ha monitorato per anni l’andamento del settore e il grado di avanzamento della riforma. Anche se sono stati previsti incentivi per favorire la concorrenza, il ricorso allo strumento delle gare pubbliche per l’affidamento dei servizi resta ancora limitato.Nel trasporto ferroviario, la maggioranza dei contratti di servizio (circa l’85%) risulta affidata direttamente, mentre solo una piccola parte (intorno al 6%) attraverso gare. Anche nel trasporto su gomma, come autobus, tram e metropolitane, prevale l’affidamento diretto: su oltre mille contratti rilevati, solo circa un quarto (24%) è stato aggiudicato tramite gara.
Modalità di affidamento dei CdS

Anche in termini di volume dei servizi, le gare risultano più diffuse nel trasporto su gomma (circa il 38%) rispetto a quello ferroviario (intorno al 20%), anche se l’affidamento diretto rimane comunque la modalità più utilizzata.
Ripartizione % della produzione di TPL in funzione delle modalità di affidamento dei CdS

Secondo gli ultimi dati disponibili dell’Osservatorio, al Nord circa la metà dei servizi di trasporto pubblico è stata assegnata con gara, mentre il 40% è stato affidato direttamente. Un ulteriore 10% è stato dato in gestione con la modalità “in-house”.
Nel Centro Italia, la situazione è diversa: circa 9 contratti su 10 sono stati affidati direttamente, senza gara. Le gare pubbliche sono state usate solo in pochissimi casi (circa il 2-3%), mentre l’affidamento in-house ha coperto un altro 4%. Anche qui, la gestione diretta degli enti è stata quasi del tutto assente.
Al Sud, la tendenza è ancora più marcata: circa L’85% dei contratti è stato assegnato senza gara. Solo una piccola parte (intorno al 10%) è stata aggiudicata tramite procedure di gara. L’affidamento tramite in-house ha riguardato meno del 5% dei casi. Questo conferma che, nella quasi totalità dei casi, non c’è stata competizione tra le aziende.
Il settore del TPL in Italia è inoltre molto frammentato: le aziende sono molto diverse tra loro, sia per dimensione che per forma giuridica. Più del 60% è composto da micro o piccole imprese, il che rende difficile una gestione coordinata ed efficiente sul territorio.
L’applicazione del Regolamento europeo 1370/2007 è stata molto disomogenea: alcune regioni hanno cercato di aprire il mercato, mentre altre hanno continuato con proroghe o affidamenti diretti. Le gare effettivamente concluse e pienamente operative restano ancora poche. Secondo il Rapporto ISFORT 2023, molte amministrazioni locali hanno preferito mantenere lo stato attuale, spesso per paura di contenziosi o per la mancanza di competenze tecniche interne.
Come si sono mosse le Regioni negli ultimi dieci anni
Negli ultimi dieci anni, il settore TPL italiano ha visto però l’avvio di numerosi processi di riorganizzazione.
In Trentino Alto-Adige, per la provincia di Trento è stato avviato nel 2023 il procedimento per l’affidamento in house del servizio TPL attualmente gestito da Trentino Trasporti. Analogamente, per la provincia autonoma di Bolzano, è stata confermata la gestione di SASA S.p.A. fino al 2029, tramite affidamento diretto.
In Piemonte, la consultazione si è chiusa a dicembre 2024, con la partecipazione di oltre 460 soggetti. La gara, del valore complessivo di circa 3 miliardi di euro, doveva partire nella primavera 2025, con contratti attivi dal 2027.
In Lombardia, l’Agenzia del TPL ha avviato nel 2024 una consultazione pubblica per l’organizzazione delle gare nei bacini di Milano, Lodi e Monza-Brianza. Le procedure sono previste entro il 2026. Per bacino di Como, Lecco e Varese, è stata convocata per maggio 2025 una consultazione pubblica finalizzata all’individuazione dei beni essenziali e indispensabili per lo svolgimento dei servizi di trasporto pubblico locale su gomma.
In Veneto, la Provincia di Rovigo ha avviato la gara nel 2023. Invece in Liguria si sta procedendo verso affidamenti in house.
In Friuli Venezia Giulia, il servizio è stato assegnato nel 2019 al consorzio FVG SCARL, con contratto di 10 anni e 5 di proroga, dunque la scadenza è prevista per il 2029 (o 2034 se si deciderà di prorogare il servizio).
In Emilia-Romagna, la gara regionale è attesa nel 2026, mentre nel caso specifico di Bologna, l’attuale affidamento di TPER S.p.A. è stato prorogato fino al 2029.
In Toscana, dal 2021, tutto il servizio regionale è stato affidato tramite gara ad Autolinee Toscane, con contratto attivo fino al 2032.
Nel Lazio, la gara pubblicata a gennaio 2023 è ancora in fase di valutazione delle offerte. L’inizio del servizio, previsto per il 2024, è stato rinviato al 2026 (salvo ulteriori slittamenti). A Roma, è stato firmato un Contratto di Servizio tra il Comune e ATAC S.p.A. per il triennio 2025-2027. Il contratto di servizio di Cotral invece, in vigore tramite affidamento in house dal 2022, scadrà nel 2032.
In Umbria, la procedura di gara per l’affidamento di 4 lotti, che è stata avviata nella primavera del 2024, è attualmente in fase di stand-by.
Nelle Marche tutti i contratti di servizio sono stati prorogati da disposizioni regionali, fino a settembre 2026.
In Abruzzo, nel 2015, ARPA, GTM e Sangritana si sono unite per formare la Società Unica Abruzzese di Trasporto (TUA) S.p.A. Dal 2017 è titolare del contratto di servizio con la Regione Abruzzo, in affidamento in house providing. La scadenza di tale contratto è prevista per dicembre 2027.
In Campania, nel 2012 MetroCampania NordEst, SEPSA e Circumvesuviana sono confluite nell’Ente Autonomo Volturno, mentre nel 2013 Metronapoli e Napolipark sono state incorporate in ANM. Più recentemente, a febbraio 2025, la gestione dei servizi di Avellino, Caserta e Benevento è stata confermata ad Air Campania.
In Molise, nella città di Campobasso la gara è stata indetta nel 2022 ed il servizio è stato affidato a SATI S.p.A nel 2024.
In Basilicata, la pre-informativa per la gara risale al 2022, ma la gestione è stata prorogata a COTRAB fino al 2026, superando il limite massimo di 15 anni previsto dalla normativa europea.
In Puglia, come nelle Marche, la maggior parte dei contratti sono stati estesi fino al 2026.
In Calabria, dal 2015 si susseguono affidamenti diretti prorogati più volte; l’ultima estensione dei contratti, datata al 2023, ha previsto il prolungamento dei servizi fino al 2026.
In Sicilia, la gara per l’affidamento del TPL extraurbano, avviata nel 2024 e conclusa a febbraio 2025, ha visto la partecipazione esclusiva degli operatori già attivi sul territorio, a cui è stata poi riassegnata la gestione del servizio.
Infine, in Sardegna, nel 2023 la Giunta Regionale ha disposto la proroga dei contratti di servizio, scaduti a dicembre 2021, fino a dicembre 2026.
Le criticità nelle gare
Tra le principali criticità che emergono nelle gare per l’affidamento dei servizi TPL:
- Tempi lunghi: tra pubblicazione, presentazione delle offerte, aggiudicazione ed entrata in esercizio possono passare anche diversi anni, rischiando di rendere obsoleti i presupposti economici, tecnici e operativi sui quali la gara era stata costruita.
- Contenziosi: le gare sono spesso oggetto di ricorsi agli organi amministrativi, che possono sospendere o annullare le procedure, ritardando ulteriormente l’avvio dei servizi.
- Bassa partecipazione: alcuni bandi presentano condizioni economiche o tecniche poco attrattive, con conseguente partecipazione limitata o assente, e ricorso ad affidamenti diretti per urgenza.
Verso il 2026: un anno chiave
Il 2026 rappresenta una scadenza importante per il settore, con la fine di molti affidamenti e il probabile avvio di nuove gare. Questo comporterà l’adozione di requisiti più rigorosi, sia sul piano organizzativo che finanziario.
In questo contesto, le operazioni di Merger and Acquisition (M&A) potrebbero rappresentare uno strumento per gli operatori che intendono rafforzarsi in vista della competizione per i nuovi affidamenti. In un sistema ancora molto frammentato, queste dinamiche potrebbero incidere sull’assetto futuro del settore.
Leggi anche il nostro recente articolo sulla frammentazione del settore del Trasporto Pubblico locale.


