Cinque lotti, oltre 31,6 milioni di vetture-km annui e una stima economica complessiva da oltre 92 milioni tra corrispettivi e ricavi tariffari.
La nuova gara per il trasporto pubblico locale del bacino Como–Lecco–Varese rappresenta uno dei passaggi più rilevanti nel riassetto del TPL lombardo. Il Programma di Bacino prevede una produzione complessiva di circa 31,68 milioni di vetture-km annui, articolata in cinque lotti territoriali: Como e Lago, Brianza Comasca, Lecco, Varese e le Valli, Varesotto. A questi si aggiunge il “Lotto funi”, già affidato nel 2024. La stima dei valori economici porta a un quadro complessivo pari a circa 71,03 milioni di euro di corrispettivi di gara e 21,31 milioni di euro di ricavi tariffari attesi, per un valore totale stimato di circa 92,33 milioni di euro annui. Il corrispettivo medio stimato è pari a 2,24 €/km, mentre i ricavi tariffari medi incidono per circa 0,67 €/km, portando il valore economico complessivo medio a circa 2,92 €/km. Il bacino presenta una struttura industriale articolata: 1.343 addetti complessivi al 31 dicembre 2024, di cui 1.234 destinati al trasferimento ai nuovi affidatari; un fabbisogno di 857 autobus, dei quali 516 classificati come indispensabili e 215 da reperire ex novo; e una rete di 44 rimesse, alcune delle quali considerate indispensabili per la continuità del servizio.

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La gara per il trasporto pubblico locale del bacino Como, Lecco e Varese si prepara a ridisegnare l’organizzazione dei servizi su gomma in una delle aree più complesse della Lombardia. Il nuovo assetto previsto dal Programma di Bacino si fonda su una produzione annua pari a circa 31,68 milioni di vetture-km, suddivisa in cinque lotti territoriali, con una forte prevalenza dei servizi extraurbani rispetto a quelli urbani.
La produzione urbana ammonta infatti a circa 9,4 milioni di km annui, mentre quella extraurbana supera i 22,28 milioni di km annui. Questo dato conferma la natura policentrica e interprovinciale del bacino, dove il servizio non si limita alla mobilità interna ai principali centri urbani, ma svolge una funzione essenziale di collegamento tra territori, valli, aree lacuali, poli produttivi, scuole e nodi ferroviari.
Il lotto con la maggiore produzione è il Lotto 4, Varese e le Valli, con 6.936.341 km/anno. Seguono il Lotto 2, Brianza Comasca, con 6.559.795 km/anno, il Lotto 1, Como e Lago, con 6.291.950 km/anno, il Lotto 5, Varesotto, con 5.975.218 km/anno, e il Lotto 3, Lecco, con 5.919.043 km/anno. La distribuzione appare quindi relativamente equilibrata in termini di percorrenze, ma non necessariamente omogenea sotto il profilo industriale, poiché ogni lotto presenta caratteristiche territoriali, infrastrutturali e operative differenti.

Fonte: Documento di Consultazione del 9 maggio 2025 relativo al bacino di Como, Lecco e Varese
I valori economici stimati della gara
Sulla base della stima elaborata, il valore dei corrispettivi di gara ammonta complessivamente a 71.025.760 euro annui. A questi si aggiungono 21.307.728 euro di ricavi tariffari attesi, per un valore economico totale pari a circa 92,33 milioni di euro annui. Il valore medio del corrispettivo è pari a circa 2,24 €/km. I ricavi tariffari attesi valgono mediamente 0,67 €/km. Ne deriva un valore economico complessivo stimato medio di circa 2,92 €/km.

Note metodologiche per la stima economica
CORRISPETTIVI 2026:
I dati derivano dal riparto ufficiale di Regione Lombardia (DGR del 2024/2025) che ha stanziato circa 675 milioni di euro complessivi per garantire la continuità del servizio fino al 31/12/2026.
RICAVI TARIFFARI:
Sono stati stimati applicando un coefficiente di recupero (cost-recovery ratio) tipico del sistema lombardo (circa il 35% per Milano e 25-30% per gli altri bacini).
Fonte: Osservatorio Regionale del Trasporto Pubblico-Regione Lombardia
Personale: oltre mille addetti da trasferire
Uno dei temi centrali della gara riguarda il personale. Al 31 dicembre 2024 risultano impiegati nei servizi del bacino 1.343 addetti, pari a 1.243,7 FTE. Di questi, il documento prevede il trasferimento di 1.234 addetti ai nuovi affidatari.
La componente principale è costituita dal personale di guida, pari a 992 addetti, cioè circa l’80,5% del totale da trasferire. Seguono 58 addetti al movimento, 70 alla manutenzione e 114 tra staff e deposito. Il costo medio annuo per addetto, su dato 2024, è indicato in 44.441 euro, con variazioni tra i diversi lotti.
Questo elemento assume particolare rilievo perché il costo del lavoro rappresenta una delle principali componenti del costo industriale del servizio. La sostenibilità della gara dipenderà quindi anche dalla capacità di assorbire correttamente il personale uscente, garantendo continuità occupazionale e allo stesso tempo efficienza gestionale.
Autobus: 857 mezzi necessari, 215 da reperire ex novo
Il fabbisogno di materiale rotabile è stimato in 857 autobus, suddivisi tra 209 urbani e 648 extraurbani. Il parco mezzi è composto da tre categorie principali: 516 autobus indispensabili, acquistati con contributo pubblico non ancora ammortizzato e quindi soggetti a obbligo di subentro; 126 autobus disponibili, per i quali i gestori uscenti hanno manifestato disponibilità alla vendita o alla locazione; e 215 autobus mancanti, che dovranno essere forniti ex novo dai nuovi affidatari per l’avvio del servizio.
La presenza di 215 mezzi da reperire costituisce uno dei principali fattori di attenzione della gara. Essa implica un fabbisogno di investimento significativo da parte degli operatori, soprattutto in una fase di mercato in cui tempi di consegna, tecnologie di alimentazione, vincoli ambientali e disponibilità finanziaria possono incidere sulla capacità di avvio puntuale del servizio.
Rimesse e infrastrutture: 44 impianti al servizio del bacino
Il sistema infrastrutturale è composto da 44 rimesse utilizzate dagli attuali gestori. La distribuzione territoriale vede 14 impianti in provincia di Como, per 52.493 mq, 9 impianti in provincia di Lecco, per 24.133 mq, e 21 impianti in provincia di Varese, per 75.276 mq.
Alcune infrastrutture sono classificate come indispensabili: le rimesse di Como, via Colombo e via Asiago, Lecco, piazza Bione, Gallarate, Busto Arsizio e Golasecca.
Una gara ad alta complessità industriale
La gara Como–Lecco–Varese non è soltanto una procedura di affidamento, ma un vero processo di riorganizzazione industriale del trasporto pubblico locale. I numeri mostrano un bacino di dimensioni rilevanti, con una produzione superiore a 31 milioni di km annui, oltre mille addetti coinvolti, un parco autobus consistente e un sistema infrastrutturale diffuso.
La sostenibilità dell’operazione dipenderà dalla capacità di bilanciare tre esigenze: garantire continuità e qualità del servizio agli utenti, assicurare l’equilibrio economico-finanziario dei lotti e consentire agli operatori di affrontare investimenti significativi, in particolare sul materiale rotabile.
Il nuovo affidamento sarà quindi un banco di prova per il modello lombardo di organizzazione del TPL: un sistema chiamato a coniugare efficienza, sostenibilità economica, tutela del personale, rinnovo dei mezzi e qualità del servizio in territori molto diversi tra loro.


