IL GAP TRA SERVIZIO TPL DIURNO E NOTTURNO A MILANO: LA NECESSITÀ DI INTRODURRE SERVIZI A CHIAMATA

Il TPL notturno di Milano copre bene il centro, ma lascia scoperte ampie aree periferiche, dove la domanda rimane inevasa. Qui c’è spazio per i servizi a chiamata: un’opportunità concreta per integrare la rete esistente, offrire accessibilità equa e conquistare un mercato in forte crescita.
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Servizi TPL diurni e notturni2 scaled

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Obiettivi dell’ analisi

La presente analisi ha l’obiettivo di valutare in modo approfondito la distribuzione dell’offerta di trasporto pubblico locale (TPL) nelle ore notturne nelle diverse zone del Comune di Milano. Il confronto tra l’offerta notturna, la potenziale domanda (popolazione residente) e l’offerta diurna consente di mettere in luce squilibri territoriali, criticità sistemiche e discontinuità del servizio.

Analisi dell’ Offerta Pubblica Notturna a Milano

L’ Offerta di trasporto pubblico notturna è costituita da 4 mezzi: Bus, Metro, Tram, Filobus. (Tabella 1)

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Tabella 1: Offerta TPL a Milano e Copertura Notturna per mezzo

Elaborazione Basco&T Consulting su Report della Mobilità 2023 (AMAT)

  • Metro: Il mezzo che permette di raggiugnere più facilmente zone distanti all’ interno del comune di Milano, tuttavia il servizio notturno è concentrato nelle zone centrali e termina alle 01:00.
  • Bus: La città di Milano dispone di una rete dedicata di bus notturni e di bus di quartiere a chiamata, pensata per garantire la mobilità urbana nelle ore serali e notturne (Figura 1). La rete dei bus notturni comprende 15 linee attive nel weekend (venerdì e sabato notte), di cui 6 linee principali(NM1, NM2, NM3, NM4, N25/26 e N90/91) attive per tutta la settimana. Il servizio si caratterizza per una frequenza di 30 minuti ed è organizzato intorno a due hub strategici, San Babila e Cadorna, che consentono un agevole interscambio con le altre linee. Le linee radiali (NM1-NM4) ricalcano in parte i tracciati delle linee metropolitane, garantendo un prolungamento del servizio oltre l’orario di chiusura della metro, mentre le linee circolari (N90/91) permettono collegamenti trasversali tra quartieri senza passare dal centro.Accanto a questa rete opera il servizio dei bus di quartiere, gestiti con 15 linee di minibus a chiamata disponibili dalle 22 alle 2. Questo sistema serve in maniera capillare 14 quartieri della città, collegandoli con la rete di forza milanese. I bus di quartiere si distinguono per un approccio di prossimità, volto a connettere aree residenziali locali con le principali direttrici di trasporto pubblico. Tuttavia, la maggior parte delle zone ne rimane sprovvista.
  • Tram: Fornisce 152 linee notturne che collegano il centrocittà con le aree immediatamente circostanti, il servizio è garantito fino alle 2.30.
  • Filobus: Collega tra loro le zone del Centrocittà, il servizio è fornito fino alle 2.00. 
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I Risultati Principali

I Risultati principali sono mostrati nella tabella sottostante (Tabella 2).

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Tabella 2: Elaborazione Basco&T Consulting – Indice di Copertura Notturna e Quota % di Servizio Notturno per Zona

Alcune aree periferiche e residenziali, pur caratterizzate da una popolazione significativa, presentano una copertura notturna molto limitata, con un indice di Copertura Notturna elevato (cioè scarsa offerta rispetto alla domanda). Queste sono le Zone sottoservite nella fascia notturna. Dall’analisi emerge che le zone più critiche sono:

  • Quarto Oggiaro – Vialba – Cascina Merlata
  • Baggio
  • Vigentino – Ripamonti
  • Corvetto – Rogoredo
  • Forlanini

In queste aree, la carenza di corse notturne evidenzia la necessità di interventi mirati, come l’introduzione di servizi notturni a chiamata

Attraverso la Quota % del servizio Notturno- ovvero la quota di servizio diurno che rimane attiva anche la notte – emergono le zone in cui il trasporto pubblico si riduce drasticamente nelle ore notturne (elevata discontinuità giorno/notte):

  • Vigentino – Ripamonti
  • San Siro – Trenno
  • Forlanini
  • Baggio

Queste zone si caratterizzano per una doppia criticità: bassa continuità giorno/notte e alta domanda insoddisfatta, rendendole prioritarie per azioni correttive.

Alcune aree centrali o semi-centrali presentano invece una buona copertura notturna in relazione alla popolazione residente, con bassi valori dell’indice di Copertura Notturna e Quota % del Servizio Notturno superiore al 6%. Tra queste:

  • Navigli – Bocconi
  • Garibaldi – Porta Venezia
  • Centro Storico
  • Porta Vittoria

Questi territori risultano adeguatamente coperti nelle ore notturne, evidenziando una buona continuità del servizio rispetto al giorno.

TPL diurno
TPL notturno

Figura 2: Elaborazione Basco&T Consulting – Intensità di Offerta del Trasporto Pubblico, Giorno vs Notte

L’analisi mostra come la rete di trasporto pubblico notturno a Milano presenti una forte differenziazione territoriale. Le aree centrali e semicentrali risultano generalmente ben servite, con una buona continuità rispetto all’offerta diurna e valori elevati di quota % di servizio notturno. Al contrario, alcune zone periferiche e residenziali (come Quarto Oggiaro, Baggio, Abbiategrasso, Vigentino e Forlanini) evidenziano una carenza strutturale, con indici di copertura notturna molto bassi e una drastica riduzione dell’offerta nelle ore serali.

Queste criticità segnalano la necessità di servizi aggiuntivi e più flessibili, motivo per cui il Comune di Milano ha introdotto strumenti come il Radiobus e potenziato i bus notturni attivi tutta la notte, con l’obiettivo di garantire una maggiore accessibilità anche nelle aree meno centrali. In prospettiva, tali interventi possono contribuire a colmare il gap tra centro e periferia, assicurando una mobilità notturna più equa e inclusiva.

Dataset e Metodologia
Fonte dati e struttura territoriale

L’analisi si basa su dati riferiti a 18 zone aggregate della città di Milano, ciascuna delle quali rappresenta un’unità territoriale macro (es. Fiera – De AngeliCentro StoricoBaggio, ecc.). I dati provengono dal servizio Open-Data dell’Agenzia TPL (Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale del bacino della Città Metropolitana di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia). Le variabili sviluppate sono una rielaborazione di Basco&T Consulting su dati GTFS di percorsi, fermate e orari dei servizi di trasporto pubblico locale del bacino di mobilità di competenza dell’Agenzia.

Per ogni zona sono state calcolate e raccolte le seguenti variabili, alcune standardizzate su scala 1000 abitanti, al fine di garantire comparabilità:

  • Corse diurne ogni 1000 abitanti (valore numerico): composto dal numero di corse metro, tram, filobus e bus nel periodo diurno, standardizzato per il numero di abitanti e moltiplicato per 1000.
  • Corse notturne ogni 1000 abitanti (valore numerico): composto dal numero di corse metro, tram, filobus e bus nel periodo notturno, standardizzato per il numero di abitanti e moltiplicato per 1000. 
  • Corse totali ogni 1000 abitanti (valore numerico): composto dal numero di corse metro, tram, filobus e bus nel periodo diurno e notturno.
  • Corse diurne (valore numerico): composto dal numero di corse metro, tram, filobus e bus nel periodo diurno 
  • Corse notturne (valore numerico): composto dal numero di corse metro, tram, filobus e bus nel periodo notturno 
  • Quota % del servizio notturno (valore percentuale): continuità giorno/notte nell’ offerta tpl.
  • Indice di Copertura Notturna (valore numerico): Capacità della Zona di soddisfare la domanda di TPL Notturna
  • Coefficiente Correttivo (valore numerico): misura di centralità e connessione della Zona con quelle Circostanti.
  • Rank offerta TPL (qualitativo: alto, medio, medio-alto, medio-basso, basso): Rank della Zona basata su “Indice di Copertura Notturna”
  • Popolazione (valore numerico): popolazione residente in una zona. 
  • Contributo mezzo % (valore percentuale): quota di offerta coperta da ciascun mezzo (metro, tram, filobus, bus)
  • Fermate (Valore numerico): Numero di fermate per mezzo.
  • Superficie (Valore numerico): Estensione della Zona di riferimento.
Variabili Derivate
Indice di Copertura Notturna

L’ indice di Copertura Notturna è calcolato come il rapporto tra la Domanda Potenziale e L’ Offerta Notturna per 1000 Abitanti. L’Indice di Copertura Notturna misura il grado di adeguatezza dell’offerta di trasporto pubblico notturno in una determinata zona rispetto alla domanda potenziale (stimata con la popolazione residente).

La Domanda Potenziale è stimata utilizzando il numero di residenti per 1000 abitanti, poiché, in assenza di dati precisi sui reali utilizzatori del trasporto pubblico, la popolazione totale di una zona viene adottata come proxy della domanda di trasporto. Questo approccio consente di avere una misura relativa della domanda, facilitando il confronto tra diverse zone, indipendentemente dalla loro densità abitativa, usando il dato della popolazione residente.

L’offerta notturna (Corse notturne ogni 1000 abitanti), espressa come il numero di corse ogni 1.000 abitanti, rappresenta un indicatore dell’intensità del servizio di trasporto pubblico disponibile nelle ore notturne. Questo valore consente di confrontare in modo omogeneo le diverse zone, evidenziando il livello effettivo di accessibilità al TPL durante la notte.

All’Indice di Copertura Notturna è stato applicato un coefficiente correttivo (compreso tra 0,1 e 1,5) che tiene conto della densità di corse e fermate presenti in ciascuna zona.

  • Nei quartieri caratterizzati da un’elevata densità di corse e fermate, il coefficiente assume valori più alti, incrementando l’indice e riconoscendo così il ruolo strategico della rete locale e dei principali nodi di interscambio.
  • Al contrario, nelle aree meno connesse, dove le fermate risultano più isolate e gli snodi poco integrati con il resto del sistema, viene applicato un coefficiente più basso. In questo modo, l’indice viene ridotto, evidenziando una reale penalizzazione in termini di accessibilità e continuità del servizio.
Quota % del Servizio Notturno

La Quota % del Servizio Notturno rappresenta la percentuale dell’offerta diurna che rimane attiva durante la notte.
In termini pratici, misura la continuità del servizio di trasporto pubblico tra il giorno e le ore notturne, calcolata come rapporto tra le corse notturne e quelle diurne.

Ad esempio, una quota del 6% indica che il 94% del servizio si interrompe durante la notte, e solo una piccola frazione (6%) dell’offerta diurna continua a essere disponibile. Questo indicatore è particolarmente utile per evidenziare le zone in cui si verifica una forte discontinuità del servizio tra le diverse fasce orarie.

Analisi a livello Macro

I dati sono stati inizialmente raccolti a livello microterritoriale, suddividendo ogni zona in sottozone. Successivamente, tali informazioni sono state aggregate a livello di zona per restituire una misura sintetica e rappresentativa delle caratteristiche del territorio milanese nel suo complesso.

Conclusioni

L’analisi evidenzia come il TPL notturno di Milano presenti un marcato divario territoriale: da un lato, le aree centrali e semicentrali risultano adeguatamente coperte e garantiscono una buona continuità rispetto all’offerta diurna; dall’altro, numerosi quartieri periferici e residenziali (Forlanini, Vigentino, Baggio, Corvetto, Quarto Oggiaro) soffrono di una forte carenza di corse, con alti indici di domanda potenziale insoddisfatta e una netta discontinuità giorno/notte.

Queste criticità confermano che l’attuale modello di TPL notturno, pur robusto nelle zone centrali, non riesce a soddisfare in modo capillare la domanda nelle periferie, lasciando scoperti ampi bacini di popolazione. Proprio qui si apre uno spazio strategico per i servizi a chiamata.

  • Copertura dinamica nelle fasce orarie in cui il trasporto tradizionale si spegne;
  • Riduzione dei tempi di attesa nelle aree scarsamente servite;
  • Maggiore equità territoriale nell’accessibilità, connettendo periferie e quartieri residenziali al sistema di forza milanese.

In sintesi, Milano dispone di un TPL notturno strutturato, ma la vera sfida è garantire mobilità anche nelle aree periferiche. Integrare la rete con servizi a chiamata non è solo un’opportunità per ridurre le disuguaglianze territoriali, ma rappresenta anche un mercato in crescita per gli operatori della mobilità innovativa, chiamati a colmare il gap tra centro e periferia e a rendere la città realmente accessibile in ogni momento della giornata.

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