In Italia, le gare per l’affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale sono ancora poche e caratterizzate da tempi estremamente lunghi. Questa lentezza rallenta l’avvio dei servizi, blocca gli investimenti e rende il mercato meno attrattivo, compromettendo lo sviluppo del settore.

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Le gare pubbliche per l’affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale rappresentano, secondo il Regolamento europeo n. 1370 del 2007, lo strumento ordinario per regolare il settore. Tuttavia, in Italia questo modello fatica a consolidarsi.
Il quadro che emerge è quello di un sistema frammentato, dove coesistono realtà che hanno avviato con decisione il percorso delle gare e altre che restano legate a proroghe, affidamenti diretti o situazioni di blocco.
Negli ultimi anni, le gare effettivamente concluse e operative sono molto poche. Lo conferma anche l’ultimo Rapporto sulla Mobilità degli Italiani, pubblicato da ISFORT nel dicembre 2023, secondo cui molte regioni hanno preferito mantenere gli assetti esistenti. Alla base di questa scelta ci sono spesso la mancanza di strutture tecniche adeguate e il timore di contenziosi.
Le fasi del processo di gara nel trasporto pubblico
Una procedura di gara per l’affidamento dei servizi di TPL su gomma si sviluppa generalmente attraverso le seguenti fasi:
- Pubblicazione della pre-informativa
- Pubblicazione della relazione di identificazione dei lotti da mettere a gara
- Svolgimento della procedura di consultazione
- Redazione e pubblicazione della Relazione per l’Affidamento (comprensiva di PEFS)
- Predisposizione dei documenti di gara
- Presentazione delle offerte
- Valutazione delle offerte
- Aggiudicazione del servizio
- Avvio del servizio
La delibera dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) n. 154/2019, in continuità con la n. 48/2017, definisce alcuni elementi essenziali del processo: la consultazione deve essere avviata entro 60 giorni dalla pubblicazione dei lotti; l’Autorità può esprimere osservazioni sulla Relazione per l’Affidamento entro 45 giorni dalla sua ricezione. il termine minimo per la presentazione delle offerte deve essere di almeno 110 giorni dalla pubblicazione del bando.
Per le altre fasi, tuttavia, non sono previste scadenze specifiche, lasciando ampio margine nella definizione delle tempistiche effettive.In generale, il processo dovrebbe avere una durata di circa 14-16 mesi e comunque non superiore ai due anni.
Va inoltre considerato che, una volta aggiudicato il servizio, le imprese partecipanti dispongono di circa 30 giorni per presentare eventuali ricorsi al TAR. L’esito di questi procedimenti può richiedere anche oltre un anno, influendo ulteriormente sui tempi di avvio.
Il caso della Regione Lazio: procedura ancora in corso dal 2023
Un esempio emblematico della lunghezza delle tempistiche è rappresentato dalla gara avviata dalla Regione Lazio per la procedura di affidamento del servizio TPL su gomma di 11 lotti (escluso il servizio interurbano della città di Roma). Di seguito i principali passaggi temporali:
- Novembre 2021: con la DGR n. 801/2021, la Regione Lazio avvia formalmente il percorso di affidamento tramite gara, affidando ad ASTRAL S.p.A. la gestione del procedimento.
- 29 dicembre 2021 – 28 febbraio 2022: si svolge il periodo di consultazione pubblica relativo alla proposta di articolazione in 11 lotti, corrispondenti alle Unità di Rete (UdR) individuate.
- 29 dicembre 2022: viene approvata la Relazione per l’Affidamento con delibera di Giunta regionale n. 1253.
- 13 gennaio 2023: viene pubblicato il bando di gara.
- Giugno – ottobre 2023: il termine per la presentazione delle offerte, inizialmente previsto per giugno, slitta prima a luglio, poi viene fissato definitivamente al 16 ottobre.
- Settembre – novembre 2023: a settembre viene costituita la commissione giudicatrice, con lavori previsti a partire dal 18 ottobre, poi rinviati a inizio novembre.
- 31 gennaio 2025: secondo l’ultimo aggiornamento disponibile, la valutazione delle offerte è ancora in corso.
Il bando prevedeva l’avvio del nuovo servizio al 1° gennaio 2024, ma a quattro anni dall’avvio del percorso (2021) e due anni dalla pubblicazione di esso (2023), la procedura è ancora in fase di valutazione preliminare. Attualmente le previsioni per l’avvio del servizio, salvo ulteriori slittamenti, sono previste per il 1 gennaio 2026.
Il caso del Lazio evidenzia chiaramente due criticità centrali: la scarsità delle gare e la durata eccessiva dei processi. Tempi così lunghi, in particolare tra l’aggiudicazione e l’effettivo avvio del servizio, rischiano di rendere obsoleti i presupposti economici, tecnici e operativi su cui la gara era stata costruita.
Gli effetti dei ritardi nelle procedure di gara
Le lunghe attese nelle procedure di gara impediscono gli investimenti indispensabili nel materiale rotabile, frenando così lo sviluppo e la qualità del servizio. Inoltre, l’incertezza e la lentezza del processo riducono l’attrattività del mercato, rendendolo meno competitivo e meno allettante per operatori e investitori, disincentivando la loro partecipazione.
Per approfondire il tema delle gare nel TPL, leggi anche: Frammentazione del TPL in Italia: il ruolo chiave delle operazioni di M&A in vista delle gare del 2026 e Quanto vale davvero un’azienda di trasporto pubblico?


