La relazione di AMP individua con precisione la struttura del bacino metropolitano: 2 lotti a gara per 37,84 milioni di euro/anno di corrispettivo e 20,38 milioni di euro/anno di ricavi attesi, separati dal lotto in-house GTT/Torino e dal sublotto della domanda debole della Val Chisone e Germanasca.

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Nel Bacino Metropolitano la configurazione dei servizi è già tecnicamente definita e restituisce un perimetro di gara chiaro, distinto dalle componenti che seguiranno percorsi diversi. La relazione di AMP individua infatti 2 lotti a gara, Nord e Sud, per complessivi 18.736.130 km/anno, con un corrispettivo annuo pari a 37.842.966 euro, ricavi tariffari attesi pari a 20.376.982 euro, un valore medio totale di 3,11 euro/km e una velocità commerciale programmata di 31,16 km/h.
Il Lotto Nord copre le aree di Chivasso, Ivrea, Canavese, Val di Susa e Valli di Lanzo e vale 9.646.078 km/anno, con 20.529.954 euro/anno di corrispettivo e 11.054.590 euro/anno di ricavi attesi.
Il Lotto Sud interessa invece Carmagnola, Chieri, Pinerolo e Val Pellice e vale 9.090.052 km/anno, con 17.313.013 euro/anno di corrispettivo e 9.322.392 euro/anno di ricavi attesi. Si tratta quindi di due lotti già leggibili non solo sotto il profilo quantitativo, ma anche dal punto di vista territoriale e industriale, costruiti lungo direttrici geografiche riconoscibili del bacino metropolitano.
Restano fuori dal perimetro competitivo due componenti distinte. La prima è il lotto in-house GTT/Torino, riferito all’area conurbata di Torino, che da solo vale 41.203.834 km/anno. La seconda è il sublotto in area a domanda debole della Val Chisone e Germanasca, pari a 100.970 km/anno, che viene trattato separatamente rispetto ai due lotti principali. Questa distinzione conferma che il disegno del bacino non è stato costruito in modo indifferenziato, ma separando i servizi che possono essere messi a gara dalle componenti che richiedono un diverso assetto di affidamento.
Il quadro si completa con una dotazione attuale di 481 autobus e 576 PAO, che conferma il peso industriale del bacino e la rilevanza del perimetro già analizzato. Nel complesso, il Bacino Metropolitano si presenta quindi con una struttura già matura: i lotti sono individuati, le aree servite sono definite, le grandezze economiche sono quantificate e il confine tra gara, in-house e domanda debole è già chiaramente tracciato.



