L’analisi stima l’impatto economico in 7 città italiane dell’introduzione del ticket turistico pari a 2,90€ (biglietto corsa semplice), dedicato esclusivamente all’utenza turistica. Per una visione più realistica, sono stati elaborati due scenari basati sull’utilizzo del TPL da parte del 50% e del 70% dei visitatori stranieri. La stima dell’aumento dei ricavi tariffari dipende da volume turistico, durata del soggiorno e attuale prezzo del biglietto.


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Effetti del rincaro
Con l’obiettivo di misurare l’impatto di un rialzo moderato del biglietto riservato ai turisti – fissato convenzionalmente a 2,90 € per corsa singola – abbiamo condotto un’analisi comparativa sui principali gestori di trasporto pubblico locale di Roma, Napoli, Milano, Torino, Genova, Firenze e Bologna.
Il prezzo unico proposto è stato calcolato dividendo la spesa turistica ponderata in base alle percentuali di presenze dei cittadini stranieri (135,33€) per la spesa media italiana all’estero (133,6€); rapporto moltiplicato per il prezzo del biglietto ponderato dei paesi esteri.
Per ulteriori informazioni sul calcolo del prezzo proposto, potete consultare l’articolo precedente disponibile sul nostro sito e sui nostri profili social.
La fase iniziale dell’analisi ha riguardato la stima del flusso turistico e della relativa permanenza media. A tal fine, abbiamo elaborato i dati ISTAT 2023 sugli arrivi e sulle presenze straniere in ciascuna città, integrandoli con le rilevazioni dei rispettivi Osservatori Turistici urbani. Ne è emerso, per esempio, che Roma registra 10,96 milioni di arrivi con una permanenza media di 2,47 giorni, Napoli 2,33 milioni con 3,52 giorni e Firenze 3,79 milioni con 2,59 giorni di permanenza.
Successivamente, abbiamo raccolto i listini tariffari locali per la corsa singola: da 1,30 € a Napoli a 2,20 € a Milano, passando per 1,50 € a Roma e 1,70 € a Firenze. Confrontando ciascun prezzo con la tariffa turistica ipotizzata abbiamo calcolato un “delta” di incremento unitario, variabile fra 0,70 € (Milano) e 1,60 € (Napoli).
Per convertire questi differenziali in valori economici complessivi, la metodologia ha previsto di moltiplicare il delta tariffario per il numero di arrivi stranieri, per la permanenza media in giorni e per un utilizzo medio (assunto) di 3 corse al giorno. Poiché ipotizzare che il 100 % dei turisti utilizzi il trasporto pubblico locale avrebbe reso la stima irrealistica, abbiamo quindi elaborato due scenari distinti: uno in cui il 50 % dei turisti prende i mezzi e uno in cui tale percentuale è pari al 70 %. Il risultato di tale operazione evidenzia che l’incremento annuo di ricavi derivante dal rincaro potrebbe raggiungere rispettivamente 57 – 79 milioni di euro a Roma, 19 – 27 milioni a Napoli e 17 – 24 milioni a Firenze. Milano, Genova, Torino e Bologna vedrebbero benefici meno rilevanti, rispettivamente pari a 11 – 15 milioni, 3,1 – 4,3 milioni, 3,6 – 5 milioni e 2,4 – 5,1 milioni di euro.
Per comprendere il peso di questi incrementi, abbiamo infine rapportato i nuovi proventi stimati ai ricavi attuali da bigliettazione indicati nei bilanci consolidati delle aziende TPL: 215 milioni a Roma, *65 milioni a Napoli, *405 milioni a Milano, **34,6 milioni a Firenze, 55,1 milioni a Genova, 109,2 milioni a Torino e 70,5 milioni a Bologna. In termini percentuali, emerge che Firenze beneficerebbe di un aumento relativo dei ricavi pari al 51 – 71%, Roma al 26 – 37 %, Napoli al 30 – 42 %, Genova al 6 – 8 %, Bologna al 5 – 7%, Torino al 3 – 5 % e Milano al 3 – 4%.
*Per Napoli e Milano i dati riportati sono stime basate sul totale dei ricavi da vendite e servizie sui proventi degli anni precedenti, poichè non diponibile il dato preciso relativo agli introiti da bigliettazione.
**I dati di Firenze risalgono ai ricavi relativi alla gestione di ATAF S.r.l (2019), poichè l’attuale gestore Autolinee Toscane S.p.a. fornisce soltanto dati a livello regionale.
Il confronto fra incidenza in valore assoluto e impatto percentuale mette in luce due dinamiche diverse: da un lato, città come Roma, Firenze e Napoli possono contare sia su un delta elevato sia su un bacino turistico consistente, generando incrementi monetari significativi; dall’altro, metropoli con un ricavo da bigliettazione già rilevante come Milano necessitano di un rincaro molto più marcato per produrre variazioni percentuali apprezzabili.
| Città | Abitanti | Profitti Bigliettazione (Milioni) | Arrivi (Milioni) | Costo del biglietto per corsa singola | Delta | Presenze (MILIONI) | Permanenza (giorni) |
| Roma | 2746929,0 | 215,0 | 11,0 | 1,5 | 1,4 | 27,0 | 2,5 |
| Firenze | 362582,0 | 34,6 | 3,8 | 1,7 | 1,2 | 9,8 | 2,6 |
| Napoli | 906833,0 | 65 | 2,3 | 1,3 | 1,6 | 8,2 | 3,5 |
| Milano | 1367580,0 | 405 | 4,7 | 2,2 | 0,7 | 10,5 | 2,3 |
| Genova | 564355,0 | 55,1 | 1,0 | 2,0 | 0,9 | 2,3 | 2,4 |
| Torino | 857434,0 | 109,2 | 0,9 | 1,9 | 1 | 2,4 | 2,7 |
| Bologna | 389261,0 | 70,5 | 1,1 | 2,3 | 0,6 | 2,4 | 2,2 |
Elaborazione Basco&T Consulting su dati ISTAT, e Report finanziari delle aziende TPL
| Città | Profitti considerando il 50% dei turisti (Milioni) | Percentuale di guadagno | Profitti considerando il 70% dei turisti (Milioni) | Percentuale di guadagno |
| Roma | 56,8 | 26% | 79,5 | 37% |
| Firenze | 17,6 | 51% | 24,7 | 71% |
| Napoli | 19,7 | 3% | 27,6 | 42% |
| Milano | 11,1 | 3% | 15,5 | 4% |
| Genova | 3,1 | 6% | 4,4 | 8% |
| Torino | 3,6 | 3% | 5,1 | 5% |
| Bologna | 2,2 | 3% | 3,1 | 4% |
Questa analisi dimostra che l’efficacia di un rialzo tariffario rivolto ai turisti dipende in misura critica dalla combinazione fra volumi di arrivi, durata del soggiorno, prezzo di partenza e dimensione del business preesistente. Qualunque decisione di politica tariffaria dovrà pertanto essere calibrata con attenzione sul contesto specifico di ciascun bacino urbano, bilanciando la necessità di incrementare le entrate con l’obiettivo di mantenere accessibili i servizi di mobilità.


